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LABORATORIO 2010

DAILY_REVIEW ha organizzato un laboratorio di giovani creativi, che lavorano già da diversi anni nei vari settori del design e che convergono in un unico progetto ideato e coordinato da Francesca Bonfrate e Daria Casciani. Il progetto è nato e si è sviluppato grazie alla collaborazione tra giovani designer e una giovane azienda della Brianza con una grande esperienza nel settore delle materie plastiche. L’entusiasmo e la passione progettuale, la voglia di cambiamento di entrambi sviluppano la necessaria sinergia per interpretare a pieno, con freschezza e capacità, le linee guida del progetto e tradurlo in oggetti inusuali. I protagonisti: Daniela Mauer, Chiara Moreschi, Gum design, Bubble design, Daria Casciani + Antonio Aricò, EN&IS Studio BusettiGaruti + Matteo Redaelli, Glue glue design + Francesca Lanzavecchia, DesignAmaro Vittorio Venezia + Sebastiano Conti Gallenti, Allabautpaula, Studio Sottovuoto, Adriano Clemente , Nicolò Piana, Simone Piana.

FOLDup & BLOWin

L’interpretazione del vivere quotidiano si traduce concretamente attraverso materiali e lavorazioni semplici che permettono una costante e reversibile trasformazione dal foglio all’oggetto. Le visioni progettuali di ciascun designer si materializzano, infatti, attraverso fogli di plastica o cartone che prendono forma, solidità e presenza grazie a pieghe e tagli fatti ad arte. Il risultato è la produzione di oggetti fustellati e gonfiabili in cui, alla cui vocazione poetica, si affiancano la cura dei dettagli e la funzionalità.

PROGETTI

> ASOLA

Daniela Maurer

è un porta lettere/cartoline/memorandum da parete realizzato con un foglio di polipropilene. Sfruttando le proprietà elastiche del materiale, vengono create delle asole tra le quali è possibile incastrare fogli e lettere. Più “Asola” possono essere connesse l’ una all’ altra in risposta ad esigenze di maggior capienza.

> BLOWN HANDLE FRUIT

Daria Casciani e Antonio Aricò

Portafrutta gonfiabile Ispirato al packaging delle mele durante il trasporto, assume forme sempre diverse e variabili. Si tratta di una morbida rete gonfiabile costituita di celle soffici ed accoglienti di dimensioni diverse che abbraccia, coccola, sospende e separa i vari frutti, per una maggiore cura e conservazione dei prodotti.

> BUSTABUSTINABUSTONA

en&is

Porta sacchetti di plastica. Spesso le buste di plastica vengono riposte in cassetti o appositi contenitori tutte assieme. Ogni volta che ne cerchi una le devi tirar fuori tutte! Ecco un oggetto che facilita l’utilizzo, consentendo di riporre le buste dividendole per dimensioni. Questo rende intuitivo e veloce trovare la busta giusta per il giusto contenuto, velocizzando il processo. Ogni contenitore ha una bocca in cui si possono agevolmente infilare ed estrarre i sacchetti. L’oggetto è un grappolo con i tre contenitori di dimensioni diverse ottenuti tramite taglio e piega di un foglio di PP. Gli elementi del grappolo sono tenuti assieme da un cordone che rende il porta buste facilmente appendibile in qualsiasi posto all’interno della casa e dell’ufficio (antina di in mobile, porta presine, chiodo sul muro).
progetto BUSTABUSTINABUSTONA by en&is

> EOS

DesignAmaro

DesignAmaro svolge da tempo una serie di lavori basati sull’osservazione di alcuni fenomeni della natura. La lampada Eos si inserisce in questa ricerca focalizzando l’attenzione sul fenomeno dei raggi luminosi filtrati dalle piante. Come un fermo immagine essa è capace di evocare un’esperienza ambientale a tutto tondo. Lungi dal voler assomigliare ad una lampada, Eos stabilisce un rapporto con la luce che si esprime prima di tutto nel suo essere installazione e poi prodotto. Il suo effetto ambientale infatti è caratteristica fondamentale che le da la carica vincente nel momento in cui è in funzione. Le misure possono variare cambiando i punti d’aggancio dei tre fogli in cui è composta. Essi fanno si che la lampada si mostri in continuo divenire come una macchia in trasformazione.

> GREEN KIT

Bubbledesign

È un kit per il giardinaggio domestico composto da quattro elementi vendibili separatamente.

Serravaso è una mini serra da balcone/ terrazzo disponibile in varie misure; al suo interno si crea l’ambiente ottimale per la crescita delle piante, protette dal freddo, dalla pioggia e dalla grandine. La serra potrà restare aperta nei giorni più caldi e quando le piantine sono sufficientemente cresciute, potrete passare ad un vaso più grande. Un elemento semplice adatto anche a chi non ha il pollice verde!

Invaso è un oggetto utile a sostenere le piante rampicanti nella fase iniziale della loro crescita. È un foglio in PP fustellato e piegato, colorato o trasparente, utile e bello da vedere.

Travaso è una “foglia” di PP che serve per effettuare travasi in maniera ottimale. Il pavimento è preservato e, in pochi gesti, viene recuperato tutto il terreno fuoriuscito nelle operazioni di travaso. I due ritagli ai lati rendono agevole la presa e l’uso dell’oggetto.

Trifoglio è un sistema di sostegno modulare per piante rampicanti e può quindi essere assemblato insieme ad altri per rivestire ampie pareti esterne o interne. L’ancoraggio alla parete avviene fissando i moduli al muro tramite distanziatori. I moduli possono essere trasparenti, e quindi poco impattanti, oppure nelle colorazioni che si preferiscono.

> HANGERSYSTEM

Sebastiano Conti Gallenti e Vittorio Venezia

Ogni mattina rovisto nel mio armadio in cerca di qualcosa: un vestito, un travestimento, spesso anche solo di un oggetto che qualifichi quella giornata come un giorno speciale. Ogni mattina penso che il mio armadio sia decisamente inospitale, risponde a poche funzioni e non trovo mai quello che cerco: la cravatta trasparente che mi hanno regalato a capodanno, la mia maschera di zorro, i guanti di pelle di squalo e la vecchia sciarpa in cotone comprata in Transilvania. Ogni mattina il mio armadio mi guarda. Ogni mattina mi capita di voler indossare un costume di carnevale per andare a lavoro, anche solo per vedere le facce dei colleghi, ma non ne ho mai avuto il coraggio. Ogni mattina, penso che i miei oggetti possano interferire con i miei pensieri, cambiare una scelta e magari modificare anche qualcosa di più instabile: l’umore. Ogni mattina vorrei svegliarmi e indossare il mio costume da supereroe.
Hanger System, l’unico sistema di grucce in PP capace di rispondere ad ogni esigenza del vostro armadio.

> LEAVES

Daria Casciani e Antonio Aricò

Sistema semplice per ciclisti sicuri.

Ispirate all’infanzia e alla poetica delle cose semplici, queste foglie in PP si inseriscono tra i raggi della bicicletta, come fossero incastrate in autunno, per simulare, pedalando, un rumore di motore in arrivo o di frusciare di foglie al vento. Questo garantisce un accompagnamento sonoro continuo pedalando nel traffico cittadino.

> LOST&FOUND

Daria Casciani e Antonio Aricò

Serie di contenitori domestici dalla forma altamente iconica, sono pensati per tutti quei piccoli o grandi oggetti che spesso si perdono all’interno della casa e, una volta trovati non si ha idea di dove conservare temporaneamente, in attesa di una collocazione definitiva: bottoni, spiccioli, chiavi, fogli, documenti, appunti, piccole caotiche cianfrusaglie della quotidianità. Agganciabili ad ogni sporgenza della casa, alle maniglie di porte o finestre, ai pomelli dei cassetti, agli appendiabiti, a tavoli e sedie, collezionano, senza nascondere, piccoli universi quotidiani, come borse moderne tra le cui pieghe sia lecito frugare, ritrovarsi, orientarsi nella casa.

> MASCOTTE

en&is

Famiglia di tappi per bottiglie gonfiabili. Rappresentano le teste di tre personaggi , una bambina, un coniglio e un alieno. I tappi sulle bottiglie diventano delle teste con i loro corpi. I colori enfatizzano il carattere del personaggio.

> MEANDYOUANDEVERYONELSE

en&is

Dosatore per spaghetti ottenuto da un foglio di PP incastrato su due punti.

Le circonferenze sono ottenute girando il nastro su se stesso in tre direzioni diverse, creando tre dosatori di pasta. Due incastri fissano il nastro creando un oggetto tridimensionale dalla forma morbida. La frase ironica incisa sul dosatore “me and you and everyone else”, corre sul nastro a suggerire le porzioni di pasta in corrispondenza delle circonferenze: me-una porzione, and you-due porzioni, and everyone else-quattro porzioni. Simpatica idea regalo con grande funzionalità.

progetto MEANDYOUANDEVERYONELSE by en&is

> NESTLE

en&is

Nestle portafrutta

Fruttiera i cui elementi sono ottenuti tagliando, piegando e incrociando dei fogli in polipropilene. E’ un oggetto pensato per poter essere facilmente montato da chi lo acquista. La struttura ricorda quella di un cesto in cui l’ordito e la trama vanno intrecciati per dare struttura. E’ composto da due moduli, la base, che una volta piegate crea la struttura, e tre strisce che vanno intrecciate sulla struttura stessa.

Nestle lampada sospensione

Lampada a sospensione i cui elementi sono ottenuti tagliando, piegando e incrociando dei fogli in polipropilene. E’ un oggetto pensato per poter essere facilmente montato da chi lo acquista. La struttura ricorda quella di un cesto in cui l’ordito e la trama vanno intrecciati per dare struttura. E’ composto da due moduli, la base, che una volta piegate crea la truttura, e tre strisce che vanno intrecciate sulla struttura stessa.

> PCFRAME

Allaboutpaula

Cornici barocche o che riprendono la shape di vecchi televisori vintage che “rivestono“ lo schermo del tuo pc in ufficio ma anche a casa. Pensato per chi passa molto tempo davanti al computer e non ne può più del solito schermo.

> POULE UP

Chiara Moreschi

Sistema di decorazione modulare realizzato in PP. Peculiarità del progetto, rispetto alle decorazioni in commercio, è la tridimensionalità della forma, ottenuta però da un semplice foglio. Ogni modulo è infatti ottenuto da un foglio opportunamente fustellato, ripiegato, e incastrato, che, essendo piano, occupa pochissimo spazio e può facilmente essere stoccato e imballato. E’ poi l’utente ad applicare una piccola pressione sui bordi del modulo permettendogli di acquisire una forma tridimensionale che conferisce volume e matericità alla decorazione.

Il modulo è assemblabile all’infinito con altri mediante un incastro studiato e ricorda formalmente il tessuto “pied de poule”.

> REGINA DI CUORI

Gumdesign

Un inizio di favola e nascono una serie di gioielli gonfiabili ludici e divertenti; un modo per giocare ed ironizzare sulla preziosità e sul lusso sfrenato, sul mondo patinato dei principi e delle principesse che ancora colmano le riviste gossip. Bambine e giovani teenager (ma anche signore dal fare dissacrante) potranno indossare collane di perle, collier e gioielli fantastici ... di plastica!

> SUPERGRASS

Studio BusettiGaruti e Matteo Redealli

Supergrass si ispira al mondo vegetale, alle strutture che esse creano per irrigidire le proprie superfici che allo stesso tempo debbono essere anche flessibili per piegarsi alle intemperie. Riflettendo in particolare sulle nervature presenti in piante e fili d'erba abbiamo notato una somiglianza con le caratteristiche di flessibilitˆ proprie delle lastre di polipropilene che unite a fustellature, pieghe o tagli possono autosostenersi.

Supergrass un nuovo sistema nato per creare microambienti all'interno di diversi tipi di spazi, un'abitazione o un luogo pubblico. Grazie alla presenza di un modulo lineare e uno curvo di 45° Supergrass pu˜ essere assemblato in infinite composizioni per forma e dimensione.

Supergrass ben si adatta ad ambienti domestici e trova una collocazione altrettanto idonea in spazi pubblici come stand fieristici, ristoranti, bar, negozi, ecc.

Supergrass play invece grazie al suo carattere ludico e giocoso, si sposa perfettamente con luoghi per l'infazia, nelle aree adibite al gioco presenti in vari luoghi pubblici ( grandi magazzini, negozi, ecc.) e nell'ambiente domestico.

ATTORI

Art director:

> Francesca Bonfrate

Francesca si è laureata in disegno industriale presso La Sapienza di Roma nel 2004 e specializzata al Politecnico di Milano nel 2008. Durante la specializzazione ha collaborato con diversi studi di progettazione tra i quali DISEGNI e Fooddesign Studio e ha creato Bubble design con Alessandra Bove, un laboratorio creativo che spazia dal food al fashion, dal furniture al lighting con una particolare attenzione all’eco-sostenibilità. Insieme hanno partecipato al Salone Satellite nel 2006, Nel 2007 vince il concorso Prime Cup e disegna la Poltroncina Calla per la Martini's Design. Attualmente fa anche parte del team di Fooddesign Studio dove ha seguito il design e la comunicazione di numerosi format italiani legati al settore food, tra cui CioccolatItaliani, che ha aperto la sua prima location a Milano nel 2009.
Francesca Bonfrate | art director

> Daria Casciani

Daria (1982) studia disegno industriale presso La Sapienza di Roma ed il Politecnico di Milano e contemporaneamente frequenta l’Alta Scuola Politecnica in partecipazione con il Politecnico di Torino, approfondendo le tematiche di sostenibilità ambientale e specializzandosi in lighting design.

Ha lavorato a Milano per diversi studi come DIsegni di Marco Giunta, AdHoc Studio di Garth Roberts, Seminato Mercadante di Roberto Paoli e DiBari Innovation Design occupandosi di design di packaging, prodotto e furniture.

Collabora come ricercatrice e concept designer per deepdesign e per RSSF, Rino Snaidero Scientific Foundation per i quali ha condotto progetti di ricerca e concept design per la riprogettazione in ottica sostenibile di elettrodomestici ed ambienti cucina.

Inoltre si occupa di Lighting Design presso il Laboratorio Luce del Politecnico di Milano come assegnista di ricerca e come cultore della materia partecipando alla didattica di corsi di progettazione Illuminotecnica.

Daria Casciani | art director

Designer:

> AllaboutPaula

Il collettivo 'Paula' nasce nel 2003 dall'incontro di 3 giovani appassionati e talentuosi designer romani, Valerio Ciampicacigli, Gabriel Berretta e Simone Bartolucci. Uniti dalla passione e arricchiti da passate esperienze che spaziano dal writing urbano, all'arte, passando per la comunicazione pubblicitaria fino all'artigianato puro, i tre allora ventenni hanno deciso di unire le loro menti nello sforzo comune di produrre qualcosa di grande.

Le linee di studio del gruppo si sono concentrate sull’elaborazione di quello che Paula ha definito come domanda chiave e nodo da sciogliere nella professione del designer: “what about design?”: una sfida, nata dal rifiuto di una passiva conformazione alla consuetudine d’uso, fondata sulla ricerca come sull'errore creativo, approdando a linguaggi formali e contenutistici finora inesplorati..ma anche no.

Paula si occupa principalmente della progettazione di oggetti d'avanguardia. Ciò nonostante è vicinissima alle realtà artistiche del suo territorio (writing, street art, fotografia, video arte) e sogna un design di commistioni globali-totali.

AllaboutPaula | designer

> Antonio Aricò

Antonio Aricò (1983) studia Prodotto Moda al Politecnico di Milano (Como), Metal e Jewellery Design al Duncan of Jordanstone College of Art and Design in Scozia e Industrial Design al Royal Melbourne Institute of Technology in Australia. Mentre completa i suoi studi al Politecnico di Milano, frequenta l’Alta Scuola Politecnica in partecipazione con il Politecnico di Torino. Lavora sulla sua tesi di laurea in Andalusia, studiando e disegnando complementi d’arredo ispirati dalla cultura tradizionale del sud della Spagna. Ha lavorato per il Whirlpool Virtual Lab, Garth Roberts e deepdesign.

Da Ottobre del 2008 vive e lavora nello studio deepdesign di Raffaella Mangiarotti e Matteo Bazzicalupo. Ha aiutato lo studio milanese ad organizzare la mostra “L’Anima Sensibile delle Cose” presso il Triennale Design Museum. Recentemente ha collaborato con i due designer al disegno di due torri esposte nella nuova edizione del Triennale Design Museum dal titolo “Quali Cose Siamo” curata da Alessandro Mendini.

Antonio Aricò | designer

> Bubble Design

Bubble è un nuovo modo di pensare, di progettare, di vivere. Simbolo di vitalità, movimento, immediatezza, frutto della sensibilità e dell’esperienza progettuale di due giovani designer, Francesca Bonfrate e Alessandra Bove. Grazie ad una forte curiosità e ad un’incessante sperimentazione Bubbledesign è una fucina di progetti che si sviluppano a 360° nella convinzione che il pensiero creativo pervade spontaneamente ogni aspetto della vita. Progetti, idee, visioni che esprimono una chiara spontaneità e una progettualità allegra e significativa. Nel 2004 hanno partecipato insieme al workshop “Air craft” con i fratelli Campana, presso Boisbuchet dove hanno realizzato per la prima volta Prato; nello stesso anno, hanno vinto il primo premio del concorso Eco innovazione di prodotto. Bubble design ha partecipato al Salone Satellite del 2006 e da allora collabora con aziende come Comieco, Mondadori Editore, Ceramiche Nicola Fasano,LabART di Palazzo Reale, Kobayashi project.
Bubble Design | designer

> Daria Casciani

Daria (1982) studia disegno industriale presso La Sapienza di Roma ed il Politecnico di Milano e contemporaneamente frequenta l’Alta Scuola Politecnica in partecipazione con il Politecnico di Torino, approfondendo le tematiche di sostenibilità ambientale e specializzandosi in lighting design.

Ha lavorato a Milano per diversi studi come DIsegni di Marco Giunta, AdHoc Studio di Garth Roberts, Seminato Mercadante di Roberto Paoli e DiBari Innovation Design occupandosi di design di packaging, prodotto e furniture.

Collabora come ricercatrice e concept designer per deepdesign e per RSSF, Rino Snaidero Scientific Foundation per i quali ha condotto progetti di ricerca e concept design per la riprogettazione in ottica sostenibile di elettrodomestici ed ambienti cucina.

Inoltre si occupa di Lighting Design presso il Laboratorio Luce del Politecnico di Milano come assegnista di ricerca e come cultore della materia partecipando alla didattica di corsi di progettazione Illuminotecnica.

Daria Casciani | designer

> DesignAmaro

Prodotti ad alto contenuto sensoriale.

DesignAmaro nasce nell’Aprile del 2009 come laboratorio progettuale che ha lo scopo di unire più esperienze e professionalità in un unico spazio creativo. L’intento del gruppo è quello di prefigurare nuovi scenari del vivere domestico a cominciare dagli oggetti che quotidianamen¬te ci circondano. L’idea che si è fatta strada è quella di una casa intelligente e viva, ospitale e aperta, capace di mettere in gioco tutti e cinque i sensi. Oggetti o prodotti di interni non caratte¬rizzati dalla rigidità e dai vincoli fin’ora imposti dall’architettura, ma interni che prendono for¬ma e vita proprio partendo da questa continua reinterpretazione del sistema oggettuale e me¬ta-oggettuale in essa contenuti.

> Sebastiano Conti Gallenti

Nato a Bollate, Italia il 26 Giugno 1980, vive e lavora a Milano, ha una formazione architettonica, si occupa di progettazione e design attraverso modelli fisici e virtuali. Tra gli altri progetti ha collaborato all’allestimento Playcity presso Opos (2003), con Sara Galli ha curato l’allestimento di RE:public alle Tese di San Cristoforo di Venezia, ha collaborato con Stefano Boeri per il progetti di Abitare: Sustainability Dystopias in occasione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2008) nel Padiglione Italia.
S. Conti Gallenti | designer

> en&is

Giovane e dinamico studio di Milano, en&is design, nasce dalle sinergie tra Enrico Bosa, designer di prodotto e arredamento di interni ed Isabella Lovero, designer di prodotto e gioiello. Ambedue laureati in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, dal 2004 iniziano a lavorare a Milano occupandosi di design presso gli uffici internazionali di Luca Trazzi, Stefano Giovannoni, Sector Group, Swarovski Internazionale d’Italia che li vedono responsabili di progetti in larga scala dall’arredo d’interni, al prodotto per la casa, all’accessorio. L’attività dello studio inizia nel 2007 spaziando dall’analisi del mercato alla definizione dei concept, all’ingegnerizzazione del prodotto, fino allo studio e progettazione grafica dei mezzi di comunicazione vincenti per il lancio del prodotto sul mercato (packaging, stand fieristici, immagine coordinata). Lo studio collabora con aziende come Posaterie Eme, Ghelardi, Almax, Global Link e altre.

> Gumdesign

Nel 1999 nasce Gumdesign di Laura Fiaschi e Gabriele Pardi e da quel momento si occupano di architettura, design, grafica, ideazione ed organizzazione eventi.

Nel campo dell'industrial design ricordiamo De Vecchi, Diamantini&Domeniconi, Fiat, F.lli Guzzini, Invicta, Lavazza, Opos, Ottaviani, Red Bull, San Pellegrino, Serafino Zani, Silik, Swarovski, Up Group, Vilca, Vivarini, Zeroombra, Yoox.

Ricevono numerosi riconoscimenti tra cui il primo premio al concorso internazionale "Swiss in Cheese"; i loro prodotti sono esposti in numerose mostre internazionali di design. Le più importanti riviste di settore documentano il loro lavoro.

Dinamicità, trasformabilità e versatilità, ironia e gioco sono le caratteristiche percepibili in ogni progetto affrontato dallo studio; progettare e sognare procedono insieme ... immaginare, ideare, inventare, creare qualcosa di nuovo e proprio ... tutto ciò implica una tensione emotiva che altro non è che sogno!

Gumdesign | designer

> Daniela Maurer

Laureata alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano nel 2005. Dal 2006 lavora nello studio di Marco Ferreri a Milano, occupandosi di prodotto, grafica ed allestimento. Nel 2007 inizia a realizzare i suoi primi progetti collaborando con “Gspot_Fabbrica di design contemporaneo”, per la quale progetta il portaombrelli “Dandy”, la cornice portafoto “Tuttinposa”, il portachiavi “Nontidimentichiave. Ha partecipato a Vindesign 2007 a Pavia e DAS, mostra sui giovani designer italiani organizzata da “Roma design più” nel 2008. Fa parte del comitato organizzativo di DISMETTIAMOLA!, evento/mostra Fuori Salone 2009, che presenta 16 risposte progettuali di altrettanti giovani designer al problema della dismissione dei rifiuti. Vive e lavora a Milano.
Daniela Maurer | designer

> Chiara Moreschi

si laurea in Design presso il Politecnico di Milano nel 2005 e avvia il proprio studio professionale nel giugno 2008. Partecipa a concorsi e workshop per aziende come Colombo Design, Ballarini, Domus Academy, Mini Design Award. Affianca Matteo Ragni nell’insegnamento della progettazione presso il Politecnico di Milano, Naba, Domus Academy, Academie Libanaise des Beux-arts di Beirut, ed è docente presso il master in Product design dell’Istituto Marangoni. Nel 2009 presenta la lampada a sospensione Solitaire, un anello oversize in struttura plastica e cristalli, e coordina insieme ad altri 4 designer la mostra “Dismettiamola!” sul tema del corretto smaltimento dei rifiuti. Attualmente collabora, tra gli altri, con United Pets, Pinetti, P&V Lighting, Magppie, Outlook Zelco, Il Coccio.
Chiara Moreschi | designer

> Studio BusettiGaruti e Matteo Redaelli

Manuela Busetti e Andrea Garuti si conoscono durante gli studi in Industrial Design presso l'Istituto Europeo di Design di Milano. Già in sede accademica affrontano insieme le problematiche progettuali e, in occasione del XX premio Compasso d'Oro ADI, vedono riconosciute le proprie capacità ricevendo la "Selezione Progetto Giovane" per il progetto di tesi "Double", borsa termica innovativa nella forma e nel materiale, il neoprene, isolante impiegato per le tute da pesca subacquea. Decidono di intraprendere l'attività di free-lance, parallelamente a collaborazioni personali con importanti studi milanesi di design: nel 2004 iniziano la collaborazione con l'azienda di sanitari Vitruvit spa, per la quale hanno disegnato ad oggi diverse linee di prodotto. Negli anni successivi progettano per concorsi e aziende di diversi settori, Robex, IB Rubinetterie, ed altri. Nel 2007 con il progetto "Culla Belly" vincono il 1° premio del concorso internazionale "Playing Design" indetto dal Comune di Lissone e patrocinato da La Triennale Milano, con parere unanime della giuria "...per la pulizia, la semplicità e la capacità di rispondere al bisogno di vicinanaza e tenerezza con il neonato." Nel 2008 vengono selezionati entrambi per il progetto "Prime Cup 01" promosso da Regione Lombardia e La Triennale Milano. Nell'ambito di Prime Cup collaborano con 4 aziende progettando concept precompetitivi tipologicamente molto diversi tra loro. Un tavolo in legno curvato, un gazebo in profilato di alluminio, una seduta da esterni in ferro battuto, e lo studio di una nuova Corporate Identity. Anche Matteo Redaelli si diploma all'Istituto Europeo di Design di Milano. Le strade dei tre designer si incrociano nel 2007, durante la comune collaborazione con uno studio di design di Milano. Nel 2008 decidono di collaborare insieme a nuovi progetti unendo le proprie qualità e sensibilità diverse.

> Vittorio Venezia

Nato nel 1980, laureato in architettura a Palermo. Ha Vinto ed è stato selezionato in importanti competizioni nazionali ed internazionali come “Bombay Sapphire competition”, “Lucky Strike Junior Award”, “Prime Cup”, Triennale di Milano, young designer selection, “Grand Prix Emile Hermes”. Ha esposto nel 2008/2009 presso la Triennale di Milano e il Louvre di Parigi. Vive e lavora a Milano, dove collabora con numerose aziende, tra le quali Meritalia, Laura Meroni Design Collection.
Vittorio Venezia | designer

Visual Comunication:

> studio sottovuoto

Nasce a sud est della Puglia, a Ceglie Messapica nel 1981.

Nel 2001 si trasferisce a Roma; consegue la laurea in Disegno Industriale ad indirizzo grafica e comunicazione visiva presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 2006 . Durante la tesi, dal 2004 al 2005, svolge lo stage presso lo studio grafico/casa editrice progettipercomunicare di Giuseppe Schirone e Gir&Grafica studio d'immagine e comunicazione visiva.

Nel 2006 rientra nella bassa murgia e collabora con varie realtà del territorio (dalla stampa digitale alla comunicazione editoriale). A Roma, nel 2008, frequenta il corso di Comunicazione Culturale e Marketing innovativo organizzato da Eventlab in collaborazione con Xister.

Dal 2007 avvia lo studio 'sottovuoto' e lavora come grafico freelance. Cura l'immagine coordinata per le realtà locali, prende parte a progetti come “The Rromas i rom” di Yves Leresche, collabora con “LoJazzo/Teatro dell'est” e Meridia Produzioni, dal 2006 cura l'immagine del “CeglieJazz OpenFestival”; dal 2008 collabora con: il Comune di Ceglie Messapica, il CEA di Ceglie M.ca, l'artista Uccio Biondi, la biblioteca privata “Michele Ciracì”, Iemme studio di comunicazione visiva e con la designer Francesca Bonfrate.

Attualmente frequenta il Master in New Media e Formazione fra Bari e Foggia. Appassionata di fotografia e montaggio video inizia i suoi approcci da autodidatta nel 2006. Vive e lavora a Ceglie Messapica.

Esperienza di docenza III Area presso IPS Motolese di Martina Franca, nel 2010.

studio sottovuoto | visual comunication

> Alessandra Bove

Alessandra si è laureata in disegno industriale nel 2004 presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e in preparazione della tesi, ha svolto il tirocinio presso la sede romana di "COMIECO". Nel 2005 si è trasferita a Milano, dove ha collaborato con il "LABORATORIO SERVIZI DESIGN" di Erminio Rizzotti e ha anche iniziato la collaborazione con Francesca Bonfrate, da questo incontro nasce BUBBLE DESIGN che negli anni ha riscosso diversi successi sia in termini di pubblico che di consensi sul mercato. Negli anni Alessandra seguito con particolare interesse il mondo della comunicazione visiva e ha sviluppato numerosi progetti nel settore grafico, pubblicitario e nel webdesign. Attualmente si sta specializzando nel settore Eco e Innovation Design
Alessandra Bove | visual comunication

Sound Design:

> Adriano Clemente

Nato a Taranto nel 1982, ha alternato sin da piccolo gli studi alla passione per la musica. Si è laureato in Psicologia presso La Sapienza di Roma e specializzato in composizione e arrangiamento su computer presso la Saint Louis. Nel 2005 compone il tema per il cortometraggio "Acqua" di Mauro Magazzino che ha vinto il premio spazio Italia al Torino film festival. Dal 2006 collabora attivamente con Viola Wildpanner a diversi progetti musicali tra cui Ocenario. Dal 2008 a tutto il 2009 lavora come assistente per il corso di Sound Design dello IED di Roma, e vince il primo premio per la creazione delle musiche nell´ambito del concorso "Tutto in una notte 2009".Durante la permanenza allo IED collabora con la rivista FEFE Visual Magazine negli allestimenti delle mostre e le presentazioni dei numeri della rivista con Live set e Dj set. Nel 2009 partecipa alla realizzazione e produzione di contenuti di RadioFEFE.com. Nello stesso anno compone la colonna sonora del cortometraggio "Il canto delle nuvole amare" diretto dal regista Giacomo Francia. Nel 2010 è coautore di due brani della colonna sonora del film "Tutto l´amore del mondo" del regista Riccardo Grandi prodotto da Medusa Film. Performer in vari club Romani come Dj e Vj.
Adriano Clemente | sound design

Fotografo:

> Nicolò Piana

Nicolò Piana , Treviso 1980. Si laurea nel 2005 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia con relatore A. Ferlenga. Durante gli anni della formazione universitaria comincia la sua attività fotografica al seguito del fotoreporter A. Restello. La poetica che sviluppa sulla soglia fra architettura e immagine è volta ad analizzare il rapporto fra uomo paesaggio e tempo. Questo tipo di linguistica si esprime, fra il 2002 e il 2004, in un ciclo di lavori svolti fra la Libia e l’India, imperniati sulla aggregazioni sociali fra macrospazi urbani e paesaggi desertici. Fra il 2006 e il 2007, mentre lavora a Lisbona presso Proap ltd, come architetto del paesaggio, svolge il ciclo Tracce, micro paesaggi urbani. Nel 2009, comincia il ciclo INTrainSPECTION e consegue la menzione d’onore al International Photo Award. Nel 2009 fonda con F.Giacometti cameraconvista laboratorio di comunicazione per l’architettura.
Nicolò Piana | fotografo

Project manager:

> Simone Piana

Nato nel 1978 a Lecco. Dal 2006 è titolare insieme al fratello, della MSP srl è un’azienda italiana con una forte esperienza sui materiali plastici e su stampe di alta qualità su gli stessi. L’azienda si caratterizza per la ricerca continua di nuovi materiali, nuovi usi e nuovi trend.
Insieme a Paolo Barichella nel 2009 ha dato vita a Eatool, un nuovo marchio che raccoglie strumenti legati al settore food. Ha lavorato con e per Montana Alimentari, Euro Disney, Preca Brummel, Gigaset, Ina Assitalia.
Simone Piana | project manager